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09.03.05
Censura Postale
Negli USA, un impiegato delle poste ha deciso che gli inviti a una mostra d'arte fossero troppo osée. Le cartoline sono state censurate e rimandate al mittente.
Per la seconda volta in pochi mesi, un impiegato delle poste ha censurato le cartoline di invito a una mostra organizzata dalla Washingtonville Art Society. Stavolta si trattava di Hudson Valley Bodyscapes, una collettiva di artisti che lavorano sul nudo. La cartolina mostrava un quadro a olio di Briget Herbst dal titolo Moody Blue, un nudo integrale femminile. Gli inviti sono quindi stati rimandati alla galleria, con la motivazione che fossero troppo spinti. Bridget Herbst ha protestato pubblicamente, sostenendo che in televisione si potesse mostrare qualunque volgarità, mentre i suoi nudi, delicati e artistici, venivano censurati. Dani McIntosh, presidente della Washingtonville Art Society, ha dovuto cambiare l'immagine delle cartoline ma ha presentato una lamentela alle poste. Pochi mesi prima, un altro biglietto di invito a una mostra da lei organizzata, raffigurante un ritratto di donna a carboncino, era stato respinto al mittente. Dani McInthosh ha scoperto che gli impiegati postali non hanno alcun diritto di censura. Il portavoce del U.S. Postal Service, Tony Musso, ha dichiarato che i loro dipendenti non sono tenuti a decidere cosa sia immorale. Solo nel caso in cui il postino ricevesse una lamentela da parte del destinatario, sarebbe tenuto ad avvisare il mittente di non effettuare altre spedizioni a quell'indirizzo.
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Rosa d' Inverno
Tu vedi i miei occhi celesti di cielo, il seno montagne da
varcare le gole, che snodi allebbrezza di cogliermi
intatta, come rosa di maggio che si schiude allamore.
Sussurri parole che sanno di miele, di ciuccio che intingi nellacqua
di mare, perché io lo succhi e sappia di sale, il primo tilludi
che assaggio da sempre. Accarezzi la luce di onde di seta,
seguendo le forme diafane al tatto, mentre guardi il riflesso dunanima
pura, duna rosa fragrante impalpabile allaria. Non
coprirla di baci rimani distante, lodore che senti timbroglia
e ti truffa, perché è fatta di stenti di incurie degli anni, dorgasmi
guariti a fatica dal tempo. Lascia che il sogno non schiuda le
labbra, e ti sia proibito cercarmi più in fondo, perché ciò
che vedi tinganna e tillude, mentre svaso la gonna e
ti intossico il sangue. Rimani distante rimani qui fuori,
apprezza il candore che fingo e ti offro, perché nellintimo
dentro ti giuro non trovi, altrettanta bellezza convinto che
giuri. Negli anni mi cerco e marco i contorni, di labbra che
rosse stingo al bisogno, di uomini onesti e figli di cani, che mhanno
insegnato a camminare di notte. A schivare lo sterco a passi di
danza, senza che il cuore saccorga per caso, che dipingo le
labbra di porpora e pepe, per essere zingara dun circo
ambulante. Sono fatta di spine angosce e tormenti, vuote parole
che pioggia riempie, sono petali secchi friabili ai venti, che un
soffio li sparge e non rimane che niente. Chissà che diresti se
mi vedessi davvero, con un cappello da sera e guanti di rete, che
aspetto e raccolgo solo acqua piovana, avanzi di mondo di semi
infecondi. Sono fatta di niente di buchi di ventre, slargati da
rami senza gemme di pesco, nel silenzio per strada tra le tenebre
fitte, tintinno i miei cerchi cadenzati alle voglie. Sono fatta distinti
di gatta in calore, che miagola ai tetti nel freddo di notte, di
canti duccelli aggrumarti sui fili, che bramano bocche come
scoli allaperto. Rimani distante il resto non conta, non
serve allamore il colore degli occhi, spalanco le gambe per
essere foce, come mare che accoglie i detriti dei fiumi. Rimani
distante rimani stanotte, perché lalba domani rifletta
alla luce, che quello che offro è madre di terra, dove nasce tra
i fiori una rosa dinverno.
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Prigione Sessuale
Apparentemente era un negozio di computer. Ma nel
retrobottega ricchi clienti pagavano per essere riempiti di botte.
Scoperta dalla polizia una prigione a pagamento. Il vero business
era coperto da un normale negozio di computer, ma all'interno di
una stanza segreta c'erano fruste, catene, bende, manette, una
gabbia e persino un grosso coltello. I clienti arrivavano via
Internet insieme alla promessa, pubblicizzata a chiare lettere,
di trovare dolore e punizioni. Susanne Deveraux, la proprietaria
dell'attività, non ha problemi a confessare che vende in rete i
suoi servizi come dominatrice, specializzata in bondage stile
infermieristico, sculacciamenti e punizioni corporali educative.
L'arredo e gli oggetti del suo retrobottega erano studiati per
assomigliare esattamente a una infermeria e a una prigione. La
polizia ha sequestrato materiale fotografico con uomini e donne
con ferite da taglio, ingabbiate e pestate in tutte le parti del
corpo possibili. Non erano in vendita, solo un documento per uso
interno. Si trattava delle foto dei clienti che per ricevere
questo trattamento pagavano 200 dollari l'ora. Insieme a Susanne,
vero nome Micheline Nelson, è stata arresta anche una complice,
Amanda Kelly, con l'accusa di prostituzione. Ad entrambe sono
state messe le manette ai polsi. Interrogati dalla polizia i
vicini hanno dichiarato di non aver sentito nulla di strano, di
aver visto arrivare Mercedes e gente ben vestita che entrava
nella casa e che le due donne non hanno mai dato scandalo in
pubblico.
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Censura Preventiva
L'attrice Eva Green ha criticato pubblicamente il
regista Ridley Scott, reo di aver tagliato le parti migliori del
suo amplesso cinematografico con Orlando Bloom. E' passato il
tempo in cui attori e attrici protestavano perché il regista
imponeva loro scene di nudo o di sesso troppo piccanti. Ora
accade il contrario. L'affascinante attrice Eva Green ha
duramente criticato il regista Ridley Scott, responsabile di aver
tagliato le inquadrature più spinte del suo amplesso con il
bell'Orlando Bloom nel film Kingdom of Heaven. "E' un vero
peccato. Ridley ha tagliato le scene migliori. Con Orlando
avevamo lavorato tanto perché fossero veramente perfette",
ha dichiarato la Green in una intervista rilasciata alla rivista
Glamour: "Non sapevo nulla dei tagli fino a quando non sono
andata agli studios per il sonoro. Sono rimasta scioccata. Erano
stati esclusi proprio gli spezzoni migliori." Interrogata
sulle qualità erotiche di Bloom, Eva ha detto di apprezzare il
fisico atletico e sexy del partner e che ogni donna sarebbe
certamente felice di trovarsi con lui in un letto: "Ma è
anche un vero gentiluomo, gentile e rispettoso", ha aggiunto.
Orlando Bloom, che non ha voluto commentare i tagli delle scene,
si è appena diviso dalla fidanzata, l'attrice Kate Bosworth.
Secondo Eva Green, a Orlando piacciono le single indipendenti e
sessualmente aggressive.
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Torniamo in sala dove Antonella aspettava sul divano. L'arredamento è classico, forse l'illuminazione un po' bassa, d'atmosfera, ma non rimango colpito da niente in particolare. Sono troppo preso dal mio nuovo abbigliamento e quella strana sensazione di sentirmi il body tirare lungo il corpo e la gonna finire tra le gambe. Vergognosamente vorrei giustificarmi ma Marco mi precede "Non era nell'armadio". "No? Forse è rimasta qui in sala. La cercheremo dopo, ora vieni a vedere la cucina. Seguimi!". Si alza e le vado dietro goffamente. Entriamo in cucina e aggiunge "Questa sarà la tua principale stanza di lavoro. Hai detto che non sai cucinare? Non importa, lasciamo perdere. In genere cucino io, ma tu dovrai aiutarmi e dovrai servire a tavola." annuisco "Poi dovrai svolgere qui i tuoi lavoretti, come stirare, rammendare e pulire le stoviglie. A mano perché altrimenti non si giustificherebbe la tua presenza a tempo pieno. Non amo i rumori in casa e non troverai elettrodomestici ad aiutarti. Solo strumenti di lavoro tradizionali. Non voglio vederti a giro per la casa senza un compito quindi quando hai terminato con le pulizie, finirai di fare i tuoi doveri in cucina altrimenti te ne tornerai in camera tua in attesa di un nostro ordine". Un momento di silenzio Si rimette seduto e mi ordina di cominciare il mio lavoro. Si scioglie la bavetta che avevo ancora ridicolmente stretta al collo. Vai a spogliarti completamente nella tua cameretta e vatti a fare una doccia. Devi aver capito e basta. Ora torniamo in sala e vediamo se riusciamo a trovare questa divisa". La seguo con un leggero tremolio di imbarazzo. Mentre usciamo dalla cucina la padrona si rivolge a suo marito "Hai trovato la divisa?", "Sì, era stata riposta nel cassetto. Io pensavo in una divisa maschile, vorrei reagire, ma osservo di sfuggita i loro volti decisi e impazienti e decido di assecondarli. Mi sembra ci sia tutto". Lei si rivolge a me "Allora spogliati, non vorrai tenerti questi vestiti? Possono andare bene per il tempo libero ma non per i lavori di casa", "Ma padrona, qui di fronte a lei..." Si avvicina e mi da uno schiaffo sul viso. "Questo è il primo avvertimento, ora ubbidisci! Ogni ordine deve essere eseguito senza discussione". Subito mi sbottono la camicetta e la gonna. "Anche le calze, mentre il body... per il momento puoi tenerlo se proprio ti vergogni". Quando sono spogliato, si avvicina Marco e deposita sullo schienale del divano la divisa. La guardo e scopro che sono di nuovo indumenti femminili. Un vestito nero di tessuto morbido e lucido a maniche corte e gonfie, bordato di pizzi bianchi alle estremità, un completo di servizio bianco, grembiulino, crestina e guanti di raso, un paio di calze a rete bianche e altro abbigliamento intimo.
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Postato da Elena il 09.03.05 17:23