« Se Lui Sapesse | Pagina Principale | L' annuncio »
22.05.05
Di primo mattino
Le prime luci del giorno riescono ad attraversare le tapparelle della finestra. Socchiudo gli occhi e mi rendo conto che non stavo affatto sognando. Il sedere mi faceva ancora molto male... x4x
Per limitare il dolore sono sdraiata a pancia in giù, ma mi basta sentir scorrere il lenzuolo per capire che le mie natiche sono arrossate dalle frustate ricevute. Ho anche un altro tipo di dolore, più interno. Credo di capire a cosa è dovuto. Giro la testa verso Franco e scopro che anche lui è sveglio. Allora, ci siamo svegliati, finalmente!, Buongiorno, che ore sono?, Abbastanza tardi per dormire ma abbastanza presto per altre cose. Cosa?. Mi afferra la mano e mi fa toccare il suo pene eretto e durissimo. Cosa? Per incularti, mia cara. Non aspetta la risposta, si solleva e mi viene sopra, sulla schiena. Senza dire o chiedere, cerca il mio ano facendomi emettere qualche gridolino di dolore e mi penetra nuovamente. In quella posizione non ho nemmeno la possibilità di attutire la penetrazione con i miei movimenti e non posso trattenermi dallansimare per il dolore. Mi sbatte con forza e grande vigore, mi ha già fatto capire che gode nel farmi sentire male. Il letto si agita sotto i colpi pesanti di Franco e io vorrei piangere dal dolore. Improvvisamente interrompe la sua azione e si alza sulle sue ginocchia. Per ora basta così era solo un assaggio. Via dal letto e mettiti in ginocchio desidero un bel servizietto e usa le precauzioni che ti ha consigliato la padrona per non sporcarti. Capisco il messaggio e mi alzo dal letto. Sulla sedia dove sono i miei vestiti recupero la bavetta rosa, poi ritorno verso Franco che nel frattempo si è alzato in piedi. Me la metto intorno al collo e tento di legarla con qualche difficoltà. Mettiti in ginocchio, te la sistemo io. Quando sono giù reclino la testa in avanti. Franco afferra i lembi e me la stringe molto stretta, in modo da risultare volutamente fastidiosa. Quando rialzo la testa non aspetto altri ordini e inizio a baciare e leccare il suo pene, fino a prenderlo in bocca. Brava Genny, così ti stai comportando proprio bene, continua così, sei una brava mocciosetta. Immagino che desideri sborrarmi in bocca. Non sono proprio felice dellidea ma lo preferisco rispetto alla dolorosa sodomizzazione. Invece mi accorgo che la sua eccitazione va decadendo. Poi lo sento dire Eccomi, bevi troia e un violento schizzo di urina mi colpisce il palato. Ingoio velocemente per non fare fuoriuscire una goccia, non vorrei incappare in qualche punizione. Sì, brava, mi sei piaciuta. Una bella e piacevole pisciata in bocca è modo migliore per iniziare la giornata! commenta molto ironicamente. Finisco di succhiare poi mi allontana. Vede i suoi vestiti sulla sedia, si riveste senza fiatare ulteriormente e poi esce dalla camera. Guardo lorologio e mi accorgo che è tardissimo, sono già le 9. Mi sciolgo la bavetta, raccolgo velocemente la mia divisa e corro nella camera dei Padroni. La porta è aperta e la stanza è illuminata Permesso, posso entrare? Vedo Marco vestito con una vestaglia da camera che mi risponde Avanti, entra pure, Buongiorno. La Padrona mi ha detto di essere qui per le 9, Sì lo so, ora è in bagno.
http://www.xgo.it/sesso/
http://transessuali.xgo.it/
http://www.puttane.info.ms/
http://scopare.xgo.it/
http://donne-mature.sbavare.it/
http://racconti-trans.xgo.it/
http://pissing.grandesito.it/
http://pompinare.xgo.it
http://www.pepablog.net/
Marco si avvicina e mi guarda E questo? Come siamo sensuali. Scommetto che stanotte tu e Franco avete fatto i maiali, E mi mette una mano sul sedere allungando un dito verso lano. Faccio un sobbalzo, sono sensibilissimo in quelle zone ed emetto anche una breve esclamazione di dolore. Bene vedo che hai culetto infuocato. Hai scopato come una puttana, vero? Rimango in silenzio a testa bassa mentre Antonella fa la sua comparsa uscendo dal bagno padronale. Buongiorno Genny, Buongiorno Padrona. Marco si allontana ed entra in bagno a sua volta. Vediamo il programma di stamani. Devi vestirti con la divisa per servirci la colazione, poi indosserai un vestitino da tempo libero perché per il momento non hai altri compiti. Mettiti subito le calze. Mi siedo su una sedia per indossare le calze a rete. Antonella guarda nellarmadio e ne esce fuori con un nuovo indumento bianco. Metti questa. Rimango interdetto di fronte al nuovo indumento. Ti aiuto io a legarla dietro. Mi posa la guêpiere sul petto poi si mette dietro di me per legarla. Intanto allacciati le calze e rivolge la sua attenzione al contenuto di un cassetto. Io attacco le bretelline alle calze e quando rialzo il viso lei mi dice Indossa queste, vediamo come ti stanno. Un paio di mutandine in tulle, veramente minime, a perizoma. Quando le calzo sento il filo che mi solletica dietro in modo molto fastidioso. Faccio notare il mio problema e mi risponde Non ti preoccupare, ci farai labitudine come fanno tutte le donne. Ora prosegui con il resto. Dovresti essere capace di fare da sola. Provo un certo fastidio a sentirmi trattato come fossi realmente una donna. Già devo sopportare il travestimento, poi sono oggetto sessuale di due uomini. E unulteriore umiliazione, ma la subisco in silenzio. Mi rivesto come ordinato, senza dover chiedere laiuto della Padrona. Vai in cucina e preparaci la colazione. Latte caldo, caffè e biscotti per tutti. Presto, deve essere già pronto tutto prima del nostro arrivo. Esco velocemente dalla camera e mi reco in cucina. In dieci minuti preparo tutto, appena in tempo per larrivo di Franco. Ecco la servetta, ha già preparato tutto? E si avvicina palpandomi nuovamente il culo, sapendo che mi procura fastidio e dolore. A ruota compaiono i Padroni e si sistemano intorno al tavolo in cucina. Li servo mentre fanno colazione e dai discorsi capisco che la Padrona vuole uscire in mattinata per visitare un mercatino rionale. Capisco anche che Franco non si tratterrà per il pranzo. Meno male un uomo di meno. Ma capisco anche che lei uscirà da sola e mi lascerà con loro due per un po di tempo durante la mattina. Si alzano dal tavolo e rimetto in ordine. Poi mi sento chiamare dalla Padrona e la raggiungo in camera. Si sta vestendo per uscire e mi dice Allora, Genny. Io esco e ti lascio con i signori. Vedi di comportarti a modo. Non hai altri compiti e puoi toglierti la divisa, Grazie Padrona e sto per dirigermi verso luscita quando mi interrompe Aspetta.
http://www.x-blog.org/blog-erotici/
http://www.xgo.it/tette/
http://racconti-erotici.xgo.it/
http://www.pepablog.com/blog-atipico/
http://ditalini.grandesito.it/
http://www.xgo.it/figa/
http://www.blogsexy.it/spazio-blog/
http://www.il-sesso-gratis.info.ms/
http://www.pepablog.org/sexy-shop/
Si mette gli orecchini poi mi prende per mano e mi porta nella mia cameretta. Quando siamo dentro Togliti la divisa e apre larmadio. Io mi svesto degli accessori e del vestito. Vediamo un po ecco quello che fa per te. Ne tira fuori una camicetta a fiorellini semitrasparente a maniche lunghe e una ampia e fluida gonnellina fucsia. I risvolti del colletto, dei polsini e il fondo della gonna sono guarniti da arricciature molto evidenti. Indosso i vestiti e mi guardo allo specchio. Sembro una ragazzina frivola, di sopra, con un abbigliamento sexy, sotto. La gonna arriva alla coscia e la bordatura semitrasparente non riesce a nascondere il pizzo delle calze a rete. Mi sento tanto puttana e facilmente violabile. A posto. Ora posso andare. Puoi leggere o guardare la televisione, ma ricorda di ubbidire sempre al Padrone. Ci vediamo per lora di pranzo. Ciao ed esce dalla porta senza aspettare una mia risposta. A distanza sento sbattere la porta. Non ho avuto ordini particolari e cerco di starmene per conto mio. Ne approfitto per curiosare nella stanza. Apro il famoso armadio per vedere se trovo qualcosa di interessante. Niente, solo vestiti, tutti rigorosamente femminili. Anche molto giovanili, alcuni infantili e comunque molto frivoli. Anche la biancheria ha lo stesso aspetto. Penso che la Padrona abbia più il piacere di trovare una persona da assimilare ad una nipotina, da usare come una bambola da vestire, piuttosto che una domestica. Sicuramente quando la sera prima ha goduto con me, lo ha fatto pensando ad un piacere lesbico, come fossi stato una donna e non un uomo. E il Padrone? Lui si diverte e sfrutta la situazione. Forse lui è il vero master della situazione. Franco? Chi lo sa. Forse ama gli uomini passivi, che però abbiano un tocco di femminilità. Chiudo larmadio continuando a pensare. Genny, dove sei? mi volto. E finita la tranquillità, il Padrone mi sta cercando. Apro la porta Sono nella cameretta. Cosa desidera Padrone?, Vieni qua da noi. La voce è rassicurante, ma non mi convince. Arrivo in sala. Cosa stavi facendo?, Mi stavo riposando nella mia cameretta, Riposando? Non ti è bastata la notte per farlo? sorride facendo un gesto di intesa a Franco. Che ti ha detto la Padrona?, Che ho tempo libero per leggere o guardare la TV. E stavi leggendo?, No Padrone, allora vieni a guardare la TV insieme a noi. Non sono molto convinto dellofferta ma Va bene. Cosa guardiamo?, Una cassetta che ha portato Franco. Labbiamo già vista ieri sera, hai visto di cosa tratta?, No, ero in cucina a pulire e riordinare. Allora sei dei nostri. Vai nella dispensa a prendere un pacco di salatini e portaci da bere, ti aspettiamo. Per me un whisky e per Franco un analcolico. Anche se non sono in servizio capisco che è il caso di ubbidire. Prendo un vassoio, le bottiglie e i bicchieri. Anche i salatini. Torno in sala e mi aspettano già seduti ai due lati del divano. Deposito il vassoio sul tavolo vicino e riempio i bicchieri secondo le loro indicazioni. Consegno nelle loro mani i bicchieri e Marco mi fa segno di sedermi proprio in mezzo a loro. Non ho molte alternative perché non ci sono altri posti. E la prima volta che mi siedo da quando mi sono levato dal letto.
http://www.x-blog.org/racconto-piccante/
http://lesbiche.xgo.it/
http://www.pepablog.com/feticismo/
http://succhiacazzi.xgo.it/
http://www.blogsexy.it/blog-personale/
http://www.pepablog.com/
http://www.x-blog.org/fantasia-erotica/
http://fottere.xgo.it/
http://www.pepablog.com/blog-personale/
http://pornostar.hosteye.it/
Il contatto del mio sedere con il divano, mi fa fare un piccolo sobbalzo perché sento ancora dolore. Vedo che Franco e Marco si guardano sorridendo per questa mia reazione. Marco fa partire il videoregistratore con il telecomando. Solo ora, in questa nuova posizione mi accorgo di quanto sia cortissima la mia gonna e la sistemo al meglio per coprire le cosce e non far vedere le bretelline della guêpiere. Parte il filmato e loro due non sembrano interessati a me. E una ripresa amatoriale di un loro conoscente. Non tardo a capire che il contenuto di tale film è decisamente hard e vedo Marco e Franco con i pantaloni aperti che si masturbano. Anche io mi eccito nella visione e sento che lo stretto perizoma non è più in grado di contenermi. Nella scena due donne fanno lamore tra di loro in una camera da letto. Poi arrivano tre uomini e mentre una viene messa in un angolo e frustrata, laltra è oggetto di sesso degli altri due. Cazzi in bocca, poi nel culo, poi di nuovo in bocca e la mano di Marco che mi carezza sulla coscia. Gioca con le bretelline del reggicalze tirandole e facendole schioccare sulla mia pelle. Franco non è da meno e solleva la gonna fino a raggiungere le mutandine. Mette le sue dita sotto e arriva a toccarmi il pene indurito. Lo tira fuori e lo carezza, mi fa piacere subire queste attenzioni. Marco mi sorride e si avvicina. Mi bacia sul collo e sulle labbra ripetutamente, fino a baciarmi in bocca lasciandomi senza fiato. Franco è passato a masturbarmi con più decisione. Marco mi carezza intorno ai fianchi e sulle gambe e ogni tanto mi bacia di nuovo in bocca e io lo lascio fare. Mi sussurra Voglio scoparti. Contrariato mi riprendo dallo stordimento e tento di divincolarmi, il mio sedere fa ancora male. La prego Padrone non ora e nellagitazione casca un bicchiere e si rompe bagnando per terra. Garda cosa hai fatto. Sei contenta ora?, Mi dispiace, non volevo . Niente scuse hai sbagliato e devo punirti, Ma come . Avanti, tirati giù le mutandine e sdraiati sopra le mie ginocchia, La prego signore, la frusta mi ha fatto molto male, E chi ti ha detto che ti frusto mi sventola due forti ceffoni sul viso Ubbidisci. Abbasso le mutandine e mi metto nella posizione indicata. Franco è di fronte a me e mi fa appoggiare la testa in mezzo alle sue gambe, con i miei occhi proprio di fronte al suo sesso. Marco solleva la gonnellina e mi sculaccia di santa ragione, facendomi guaire per ogni colpo. Franco mi accarezza sulla testa e avvicina il suo pene al mio viso. Ormai il mio culo è indolenzito e Marco mi ordina di rialzarmi. Non ho ancora finito. Rimettiti in ginocchio sul divano, con la testa in mezzo alle gambe di Franco. Altri due schiaffi perentori, mi metto nella posizione indicata e Franco è pronto ad accogliermi nuovamente tra le sue gambe. Marco si sfila la cinghia dei pantaloni e appena sono in posizione mi solleva la gonnellina e mi frusta. Ormai non riesco a trattenere le lacrime, sono veramente sfinito. Terminata la sua azione e durante la pausa Franco dirige la mia bocca sul suo pene. Marco mi mette le mani sui fianchi, ha il pene eretto di dimensioni notevoli e mi infila due dita nel culo per allargarlo.
http://www.pepablog.org/
http://www.pepablog.com/creare-blog/
http://www.erosblog.it/
http://www.pepablog.com/spazio-blog/
http://racconti-hard.xgo.it/
http://www.x-blog.org/poesie-erotiche/
http://succhiare.xgo.it/
http://www.blogsexy.it/blog-porno/
http://www.xgo.it/pompini/
Mentre sto già pompando il cazzo che ho in bocca, Marco mi infila il suo e mi sodomizza. Mi sbatte con molta forza, prima lentamente per penetrarmi completamente poi sempre più velocemente. Mi sbatte come una puttana, forse peggio. Franco già eccitato da tempo mi viene subito in bocca e rimango a sorseggiare per lungo tempo il suo succo mentre Marco continua instancabile a sfondarmi il culo. Finalmente mi sfila il suo pene, penso che abbia finito invece lo infila nuovamente nel modo più indelicato per martoriarmi. Ma dura poco. Lo sento ansimare per lorgasmo, mi sta sborrando nel culo. Rallenta, mi assesta gli ultimi colpi poi se ne va. Sei una troia, ecco cosa sei. Rialzati!. Lentamente e dolorante, mi rimetto in sesto e ubbidisco allordine. Mi sollevo la gonna e sento che finiscono di visionare il film. E difficile stare immobili in quella posizione. Sento dolori dappertutto e come non bastasse sento lo sperma che fuoriesce dallo sfintere allargato. Mi brucia e solletica e non posso fare a meno di contorcermi mentre raggiunge linterno della coscia. Cerco di stringere le chiappe, non vorrei subire altre punizioni per i miei movimenti. Il film finisce e Marco mi viene alle spalle Allora ti sei pentita dei tuoi errori, puttana?, Sì padrone, le chiedo ancora perdono. Torno da loro Fatti vedere, sì così mi stai bene. Vai a prendere la scopa e gli stracci per pulire Vado in cucina a prendere il necessario poi torno e mettendomi in ginocchio ripulisco i cocci. Mi osservano lavorare con sguardi divertiti e soddisfatti. Alla fine delle pulizie vi sedete sul divano sempre nudi dalla cintura in giù. Ora la mocciosetta ci fai un bel servizietto completo. Ci devi baciare e leccare su tutto il corpo, a partire dai piedi e risalire, con particolare cura sulle zone che già conosci Sto già per cominciare quando Franco mi interrompe Aspetta non aver fretta. Marco dove lo tieni il dildo?, Sì certo anche quello. Mocciosetta apri il cassetto del mobile, prendi il fallo di gomma e i nastri. Apro il cassetto e scopro una miniera di oggetti sadomaso. Ci sono diversi falli e prendo il più piccolo insieme ad alcuni nastri di stoffa bianchi. No, non quello, uno più grosso. Ne mostro un altro e mi fa cenno che va bene. Torno da loro e Franco Ora ti metti in ginocchio e ti masturbi. Devi sborrare sul fallo senza farne cadere una goccia. Mi metto in ginocchio. Sono stranamente eccitato dalla situazione e non ho difficoltà ad eseguire questo compito. Al momento delleiaculazione socchiudo la cappella per sopprimere lo schizzo, poi la riapro per cospargere il liquido seminale sul fallo. Brava, ora lo avvicini alle tue labbra e lo ripulisci perfettamente. Lecco il fallo e ingoio tutto il mio sperma. Nel frattempo Marco mi fa rialzare e mi lega un nastro stretto intorno alla vita. Poi si fa consegnare il fallo che ho appena ripulito e mi fa mettere nuovamente alla pecorina per terra. Mi contorco perché vengo nuovamente penetrato, questa volta dal fallo ma è una sensazione diversa, più fredda. Il fallo ha un anello alla base e Marco ci fa passare un altro pezzo di nastro che lega con due fiocchi a quello stretto alla vita, sul davanti e sul dietro. Stringe il tutto per fare in modo che il fallo rimanga in posizione. Gira lanello zigrinato e mette in moto il vibratore. Ho una sensazione fortissima che non saprei propio raccontare.
http://www.x-blog.org/racconto-piccante/
http://lesbiche.xgo.it/
http://www.pepablog.com/feticismo/
http://succhiacazzi.xgo.it/
http://www.blogsexy.it/blog-personale/
http://www.pepablog.com/
http://www.x-blog.org/fantasia-erotica/
http://fottere.xgo.it/
http://www.pepablog.com/blog-personale/
http://pornostar.hosteye.it/
Postato da Elena il 22.05.05 11:02